Chi cambia, vince. Chi si allea, vince il doppio. Esci dalla tua zona di comfort.

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l mondo dell’ ortofrutta, oggi, deve fare i conti con un microscopio sempre più selettivo.
Fare ortofrutta significa, oggi più di prima, entrare della mente del consumatore e cercare di farsi spazio. Per fare ciò si dovrà essere disposti ad accogliere ed abbracciare un rilevante cambiamento.
Uscire dalla zona di comfort, dove presto, ci si sentirà stretti e sarà pericoloso rimanere.
Sempre più’ è il cliente a condurre il gioco, e a questa conclusione ci siamo arrivati un po’ tutti.
Il cliente punta tutta la sua attenzione sul fresco, su quanto il brand sia in grado di offrire un prodotto che mixi perfettamente QUALITA’ – PREZZO – CONVENIENZA.
Il “nuovo” mondo del retail è già orientato a questo tipo di atteggiamento. A primo acchito, quello che sto dicendo, sembrerà qualcosa che “già lo sappiamo”.  Ma un atteggiamento che i brand già conoscevano (o credevano di conoscere), deve essere ora immedesimato in una condizione d’ offerta altamente stressata, nessuno è escluso (GDO comprese) e nessuno conosce le possibili evoluzioni.

VALORE DI FILIERA: STRATEGIE WIN TO WIN

Si parla di un vero e proprio “valore di filiera” : c’è la necessità degli operatori a monte di essa, di avere un sistema snello, meno frammentato, che porti a dei legami che ristabiliscano rapporti win – to – win all’ interno della filiera: oggi, gli agricoltori, hanno bisogno di garanzie rispetto alla continuità. Bisogna garantire l’ inizio tanto quanto la fine di un percorso. Solo in questo modo avremo come risvolto della medaglia una maggiore garanzia di qualità e di servizio retail.

Non stiamo parlando di fantascienza. Basti pensare al modello spagnolo: gli operatori, consorziati, sono in grado di far forza e contrappeso alla GDO. Avete letto bene: alla GDO.

ADATTARSI INNOVANDOSI 

Altro elemento vincente sarà la capacità di innovarsi. Ancora più valore assumeranno le CERTIFICAZIONI. Ma non nel mero senso di “ok, il mio prodotto rispetta le regole”. Parliamo di qualcosa in più: da dove viene il prodotto che consumo o do ai miei figli? Chi produce questo prodotto lavora in modo adeguato? E’ un prodotto sostenibile?

Questi elementi non serviranno solo nel rapporto BUSINESS – CLIENTE FINALE. Anzi, soprattutto nei rapporti B2B (Business to Business) saranno importanti leve di differenziazione e elementi di scelta.

Non dobbiamo dimenticarci, infine, l’ elemento ambiente. Sostenibilità, natura, sicurezza, saranno le parole più ricercate. Anche la scelta del packaging assumerà grande valore: qualcosa che rappresenti un prodotto sempre a maggior contenuto di servizio.

Cambia, infine, anche il modo di consumare: anche frutta e verdura dovranno essere smart, sostenibili, in confezioni sicure (magari monouso?). Prodotti “snackabili”, dove l’ elemento SALUTE e SICUREZZA dovranno essere ben comunicati. A partire proprio dal pack stesso.

 

E’ il momento di uscire dagli schemi. Trovarne nuovi. Creare alleanze. Rafforzare quelle esistenti. Uscire dalla propria zona di comfort. Che, molto probabilmente, ormai non esiste più.

Chi cambia, vince. Chi si allea, vince il doppio.

 

Dalila D’Allocco

Treeffe Coop –  Marketing & Sales Account

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