La pesca: il frutto del cuore

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Dall’ oriente, in particolare dalla Cina, dove erano anticamente considerate il simbolo dell’immortalità, la pesca appartiene alla famiglia delle Drupacee, cioè di quei frutti che hanno un grosso nocciolo.

Una pesca cruda di media grandezza apporta circa 50 Kcal con 16 grammi di carboidrati (di cui 13 di zuccheri), 2 grammi di fibra, 1 grammo di proteine e 0,5 grammi di grassi.

Il suo punto forte però è l’elevato contenuto di vitamine e minerali che la rendono un vero integratore naturale. Può infatti contenere fino al 6% del fabbisogno giornaliero di Vitamina A e fino al 15% del fabbisogno di Vitamina C, ma è ricca anche di Vitamina E e K, acido folico, ferro, potassio, magnesio, zinco e rame.

La pesca viene definita, però, come il “frutto del cuore”:  risulta molto utile per chi ha problemi di circolazione e, in modo particolare, in caso di ipertensione. Sempre a livello cardiocircolatorio, va detto che i composti fenolici presenti nella buccia della pesca sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, aumentando invece quello buono.

Insomma, una vera e propria alleata dell’ estate e del cuore.

 

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